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Border Collie, questi incompresi

| di Veronica serati
Border collie, questi incompresi

Questa razza è piuttosto recente, si parla infatti degli inizi del 900, originaria degli spazi tra l'Inghilterra e la Scozia da cui prende il nome, infatti “border” significa confine.

Per quanto riguarda l'etimologia della parola "collie" vi sono invece diverse ipotesi: per alcuni deriverebbe da "coleius" (fedele, in gallese), secondo altri da "coley" (nero), mentre una terza ipotesi da "colley", una razza di pecore scozzesi.

La razza si è affermata all'epoca del boom della produzione laniera, nel XIII secolo, ma il suo ingresso nel gruppo dei cani da pastore del Kennel Club inglese è avvenuto molto tardi, nel1976.

All'epoca la selezione venne eseguita non secondo i canoni di bellezza, ma in base alla naturale attitudine al lavoro di questi cani; i pastori incrociavano solo i soggetti migliori con il bestiame e i più resistenti ottenendo nel tempo una stabilità nella razza.

La diffusione e la conoscenza dei border al di fuori del settore agricolo/pastorizio avvenne grazie all'agility e per il loro utilizzo nelle pubblicità e in tv (battezzato infatti da i non cinofili cane-wind, ) e nel film “Babe Maialino Coraggioso”.

Prima di scegliere un border però, bisognerebbe farsi qualche domanda, perchè ricordiamocelo: nasce come cane da lavoro, non è solo un bellissimo e coccoloso quadrupede.

Con il tempo è cambiato lo scopo di questa razza, non più quindi solo pastorizio, che in alcuni casi ha portato a creare soggetti nervosi e insicuri con un'esasperata voglia di fare.

I veri cane da pastore sono forti e sicuri di sè e mai nervosi, altrimenti non potrebbero affrontare certe situazioni sul campo!

Queste meravigliose creature sono state battezzate “i cani più intelligenti” data la loro predisposizione ad apprendere, ma anche “cani schizzati” ,io direi piuttosto, incompresi! Essendo degli stacanovisti ( la genetica è dura a morire), se non si fanno lavorare trovano da soli un impiego, magari non idoneo per il proprietario o rischioso per il cane stesso.

Il padrone del border deve essere un amante dell'aria aperta, sportivo, assolutamente non pigro (anche dopo 30 km in montagna il vostro border vi guarderà con la lingua penzolante e l'occhio vispo come dire: «e adesso cosa facciamo? dai dai ancora!» mentre voi sarete già collassati) e capace di essere un punto di riferimento saldo per il cane. Non cadete nell'errore che se si possiede un giardino allora c'è spazio per sfogarsi, infatti correre non significa lavorare e soprattutto se non ha un motivo per correre perchè dovrebbe farlo? Succede spesso che si mettano a rincorrere auto,bici,moto,persone che fanno jogging, questo si chiama istinto di predazione, lo stesso che li fa accerchiare le pecore per ricondurle all'ovile. D'altronde è la selezione che li ha portati ad avere determinate caratteristiche, ovviamente non è che si possa inseguire tutto, quindi si deve saper gestire la situazione e il cane.

Se siete persone ansiose il Border nn fa per voi! Oltre a potervi fissare ininterromante per ore aspettando un vostro movimento, tendono a radunare qualsiasi cosa che si allontani da voi : gatti, bambini, altri cani.

Sarebbe bene “creare” un on/off se volete avere un po' di calma (ogni tanto), per cui un'educazione adeguata è fondamentale per loro come per qualsiasi altro cane.

Fanno parte del terzo gradino della scala neotenica, sono quindi dei paratori (vedi articolo su teoria neotenica Stella Grigia di Paolo Caldora e Barbara Tullio)e anche degli eterni adoloscenti(come Peter Pan) per cui come tali devono essere trattati.

Avranno sempre bisogno della figura di riferimento che li riprenda quando esagerano in certi comportamenti ed anche l'esigenza di spaziare nel mondo esterno.

Attenzione perchè in quanto cani estremamenti sensibili si deve sempre saper dosare perfettamente le richieste educative che si fanno.

Morale: se volete un border collie volete un secondo lavoro, per cui è bene prepararsi a tirarsi su le maniche e iniziare a correre.

Veronica Serati